Informiamo i lettori che La Zona va in vacanza dal 27 luglio all'11 agosto compreso.
Buona estate a tutti!
martedì 24 luglio 2012
MoMa Drink Attitude
Giovedì 26 luglio dalle ore 19 Circolo Arci via Pispini, 18 ultimo appuntamento prima della pausa estiva con MoMa Drink Attitude - aperitivo+dj set l'aperitivo di Mondo Mangione, commercio equo e solidale
La Zona ci sarà, con una selezione di libri di piccola e media editoria italiana.
Mondo Mangione
Etichette:
Collaborazioni
Ubicazione:
Via Pispini 18 Siena
mercoledì 18 luglio 2012
MoMa Drink Attitude
Giovedì 19 luglio dalle ore 19
Circolo Arci via dei Pispini 18
"Io sostengo Mondo Mangione"
MoMa Drink Attitude - aperitivo+dj set
campagna di capitalizzazione sociale
per l'occasione, allestiremo un banchetto libri.
Circolo Arci via dei Pispini 18
"Io sostengo Mondo Mangione"
MoMa Drink Attitude - aperitivo+dj set
campagna di capitalizzazione sociale
lunedì 9 luglio 2012
un'estate al mare con un libro da sfogliare
un assaggio di titoli.. vieni a
scoprire gli altri!
L'arte di ottenere ragione, A. SCHOPENHAUER – Adelphi euro 8,00
Bartleby. La formula della creazione,
G. DELEUZE, G. AGAMBEN – Quodlibet euro 8,00
Camera oscura, S. AGNELLO HORNBY –
Skira euro 15,00
Coltiviamo la città, M. ACANFORA –
Ponte alle grazie euro 9,00
Hicksville, D. HORROCKS – Black
Velvet euro 22,00
Vuol vedere Praga d'oro?, B. HRABAL –
Guanda euro 8,00
Pazeroticus, A. PAZIENZA – Fandango
euro 25,00
Il ritorno degli dei. Opere di Antonio
Mora, F. PESSOA - Quodlibet euro 24,00
Viaggi in Grecia, G. DE CARLO –
Quodlibet euro 20,00
Suzy Lee. La trilogia del limite, S.
LEE – Corraini euro 20,00
La deformazione dello spazio, A. VIDLER
– Postmedia books euro 21,00
Amate l'architettura, G. PONTI –
Rizzoli euro 30,00
Music-Hall!, G. SOUCY – Marcos y
Marcos euro 17,50
Le notti sull'isola, R.L. STEVENSON –
Datanews euro 10,00
Penultimo nome di battaglia, R. ARGEMÍ
– la Nuova Frontiera euro 10,00
Ai prezzi indicati deve essere applicato lo sconto del 15%
Ai prezzi indicati deve essere applicato lo sconto del 15%
mercoledì 27 giugno 2012
presentazione Yugoland - in viaggio per i Balcani
mercoledì 4 luglio ore 18,30
presentazione del libro
Yugoland - in viaggio per i Balcani di Andrea Ragona e Gabriele Gamberini
edizioni BeccoGiallo
Saranno presenti l'autore Andrea Ragona e Guido Ostanel, editore.
Conduce Giuseppe Gori Savellini
Yugoland è una guida enopolitica fatta di incontri, foto, interviste, fumetti, spiagge, resoconti musicali e consigli gastronomici.
"La Jugoslavia è una bici. Il manubrio è la Croazia, perchè la sua guida, il Maresciallo Tito, era croato. Il telaio, la struttura portante, è la Serbia. I pedali, motore economico del tutto, la Slovenia.
Le ruote, amalgama delicato di aria, acciaio e gomma, sono la Bosnia. La sella, che si sfila senza clamore, il Montenegro. La catena, piccola parte a servizio del tutto, la Macedonia. E infine il campanello: il Kosovo. Nel 1989 si è messo a suonare.
Ma nascosto dal frastuono del Muro che cadeva, nessuno l'ha sentito".
Questo libro è un invito a partire. Come un taccuino pieno di tasche dove infilare gli indirizzi raccolti per strada, i pezzi di vita attraversata, le foto rubate, le matite, gli acquerelli.
Buon viaggio a tutti.
(dalla prefazione di Luka Zanoni, Osservatorio Balcani e Caucaso)
scarica la locandina
Edizioni BeccoGiallo
presentazione del libro
Yugoland - in viaggio per i Balcani di Andrea Ragona e Gabriele Gamberiniedizioni BeccoGiallo
Saranno presenti l'autore Andrea Ragona e Guido Ostanel, editore.
Conduce Giuseppe Gori Savellini
Yugoland è una guida enopolitica fatta di incontri, foto, interviste, fumetti, spiagge, resoconti musicali e consigli gastronomici.
"La Jugoslavia è una bici. Il manubrio è la Croazia, perchè la sua guida, il Maresciallo Tito, era croato. Il telaio, la struttura portante, è la Serbia. I pedali, motore economico del tutto, la Slovenia.
Le ruote, amalgama delicato di aria, acciaio e gomma, sono la Bosnia. La sella, che si sfila senza clamore, il Montenegro. La catena, piccola parte a servizio del tutto, la Macedonia. E infine il campanello: il Kosovo. Nel 1989 si è messo a suonare.
Ma nascosto dal frastuono del Muro che cadeva, nessuno l'ha sentito".
Questo libro è un invito a partire. Come un taccuino pieno di tasche dove infilare gli indirizzi raccolti per strada, i pezzi di vita attraversata, le foto rubate, le matite, gli acquerelli.
Buon viaggio a tutti.
(dalla prefazione di Luka Zanoni, Osservatorio Balcani e Caucaso)
scarica la locandina
Edizioni BeccoGiallo
giovedì 21 giugno 2012
Altraterra Festival di musica popolare
Altraterra 2° edizione - festival di musica popolareVenerdì 22 Giugno
- ore 21,30 concerto dei “PANeROSE”
Sabato 23 Giugno
- ore 17,00 laboratorio per i più piccoli sul riciclaggio
- ore 21,30 concerto de “i Suonatori della Boscaglia”
Domenica 24 Giugno
- ore 15,00 workshop di Teatro con Barbara Engelmann
- ore 21,30 concerto dei “Dal Nostro Canto”
22-24 Giugno
- tutto il giorno – Livepainting di Francesco del Casino
TUTTE LE SERE, SI MANGIA E SI BEVE A KM 0!!!!
Venite a trovarci sabato 23 dalle ore 19, saremo presenti con una selezione di libri di piccola e media editoria!
info
altramente asciano
mercoledì 13 giugno 2012
Mare Chiuso | proiezione pubblica [20.06.2012]
20 giugno 2012, ore 21
Mare Chiuso
di Stefano Liberti e Andrea Segre
Italia 2012, 60 min.
proiezione a ingresso libero
(fino a esaurimento posti disponibili)
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la libreria La Zona aderisce alla campagna Mai più respinti, promossa da ZaLab in collaborazione con Open Society Foundations e Amnesty International Italia.
Il 20 giugno 2012, con più di 80 proiezioni contemporanee in tutta Italia (vedi la lista completa), cittadini, associazioni, cooperative, cinema, piazze, scuole, librerie, centri culturali, chiedono insieme che l'Italia si impegni ufficialmente a non fare MAI PIU' RESPINGIMENTI.
Mare chiuso

Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla marina e dalla polizia italiana; in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze.
Non si è mai potuto sapere ciò che realmente succedeva ai migranti durante i respingimenti, perché nessun giornalista era ammesso sulle navi e perché tutti i testimoni furono poi destinati alla detenzione in Libia. Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambiato. Migliaia di migranti africani sono scappati e tra questi anche rifugiati etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, dove li abbiamo incontrati. Nel documentario sono loro, infatti, a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; sono racconti di grande dolore e dignità, ricostruiti con precisione e consapevolezza. Sono quelle testimonianze dirette che ancora mancavano e che mettono in luce le violenze e le violazioni commesse dall'Italia ai danni di persone indifese, innocenti e in cerca di protezione. Una strategia politica che ha purtroppo goduto di un grande consenso nell'opinione pubblica italiana, ma per la quale l'Italia è stata recentemente condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani in seguito ad un processo storico il cui svolgimento fa da cornice alle storie narrate nel documentario.
Guarda il trailer
Scarica la locandina oppure la scheda completa del film
Maggiori informazioni sul blog dell'iniziativa o sul sito di ZaLab
Segnaliamo inoltre una serie di contenuti disponibili online @ Lavoro Culturale:
Interviste ad Andrea Segre su "Mare Chiuso" e su "Il sangue verde"
Una recensione al suo film di fiction "Io sono Li"
Vi aspettiamo mercoledì prossimo(puntuali!)
Mare Chiuso
di Stefano Liberti e Andrea Segre
Italia 2012, 60 min.
proiezione a ingresso libero
(fino a esaurimento posti disponibili)
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la libreria La Zona aderisce alla campagna Mai più respinti, promossa da ZaLab in collaborazione con Open Society Foundations e Amnesty International Italia.
Il 20 giugno 2012, con più di 80 proiezioni contemporanee in tutta Italia (vedi la lista completa), cittadini, associazioni, cooperative, cinema, piazze, scuole, librerie, centri culturali, chiedono insieme che l'Italia si impegni ufficialmente a non fare MAI PIU' RESPINGIMENTI.
Mare chiuso

Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla marina e dalla polizia italiana; in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze.
Non si è mai potuto sapere ciò che realmente succedeva ai migranti durante i respingimenti, perché nessun giornalista era ammesso sulle navi e perché tutti i testimoni furono poi destinati alla detenzione in Libia. Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambiato. Migliaia di migranti africani sono scappati e tra questi anche rifugiati etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, dove li abbiamo incontrati. Nel documentario sono loro, infatti, a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; sono racconti di grande dolore e dignità, ricostruiti con precisione e consapevolezza. Sono quelle testimonianze dirette che ancora mancavano e che mettono in luce le violenze e le violazioni commesse dall'Italia ai danni di persone indifese, innocenti e in cerca di protezione. Una strategia politica che ha purtroppo goduto di un grande consenso nell'opinione pubblica italiana, ma per la quale l'Italia è stata recentemente condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani in seguito ad un processo storico il cui svolgimento fa da cornice alle storie narrate nel documentario.
Guarda il trailer
Scarica la locandina oppure la scheda completa del film
Maggiori informazioni sul blog dell'iniziativa o sul sito di ZaLab
Segnaliamo inoltre una serie di contenuti disponibili online @ Lavoro Culturale:
Interviste ad Andrea Segre su "Mare Chiuso" e su "Il sangue verde"
Una recensione al suo film di fiction "Io sono Li"
Vi aspettiamo mercoledì prossimo(puntuali!)
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